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Apparecchiamo...la Ciotola!

Aggiornamento: ott 7


Non spaventatevi, non è né una lezione di “galateo pet” né di bon ton!

Vorrebbero solo essere dei consigli per aiutare ad evitare o risolvere quegli inconvenienti che alle volte complicano quel momento quotidiano che dovrebbe e potrebbe essere l’occasione per rinsaldare sempre più il rapporto col nostro pet: il pasto!

Quante volte lo vediamo avvicinarsi svogliato alla ciotola e allontanarsi con lo sguardo implorante di chi vorrebbe, ma quella roba proprio non si può mangiare….

Eppure quel pasto lo abbiamo preparato o scelto con tanto amore e tanta cura e ci hanno anche detto che fa tanto bene, eppure…niente da fare. E allora, perché?

Proviamo a ricapitolare alcune nozioni.

Il cane e il gatto sono diversi da noi e diversi tra loro, questo vuol dire che hanno diverse esigenze e per questo motivo non dobbiamo mai usare per il cane alimenti da gatto e per il gatto alimenti da cane: gli alimenti completi industriali sono arricchiti con componenti diversi a secondo della specie a cui sono rivolti e quello che serve ad un cane può essere dannoso al gatto e viceversa (ad esempio la taurina è un aminoacido essenziale per il gatto, e non presente nei vegetali, ma non è così per il cane nel cui pasto può essere sostituito dalla carnitina).

E’ importante da ricordare che il gatto è un carnivoro cosiddetto “spinto”, difatti il suo intestino è più corto sia del nostro che di quello del cane e anche la sua dentatura è diversa: solo 10 premolari e 4 molari mentre sono 16 e 10 nel cane e 8 e 12 nell’uomo, questo perché non devono digerire i vegetali, che prima devono essere triturati in bocca e poi transitare per un intestino lungo per essere ben assimilati.

Quindi nel pasto del gatto le proteine di origine animale sono indispensabili e non possono mai mancare, mentre nel cane possono essere parzialmente sostituite o, meglio, affiancate da quelle di origine vegetale.

Come per noi anche per il cane sono ideali due pasti giornalieri e meglio ad orari fissi, questo per non arrivare con un eccesso di fame che farebbe mangiare troppo voracemente e quindi avere problemi digestivi come vomito o rigurgito, e favorire, soprattutto nei cani di grossa taglia, situazioni di estrema gravità come la torsione dello stomaco.

Nel cane lo stomaco è posizionato nell’addome come una amaca tra due alberi, e se, zavorrato da un eccesso di alimento, comincia a dondolare a causa di un moto esagerato (non giochiamo facendo correre e saltare il nostro pet dopo aver mangiato, diamogli il tempo necessario per digerire) può rivoltarsi annodando sia l’entrata che l’uscita e questo porta in tempi brevissimi a far fermentare il suo contenuto, gonfiandolo e dilatandolo con effetti letali.

Ecco perché sono più indicati due pasti non abbondanti a cui far seguire il giusto riposo per favorire la digestione.

Per il gatto, invece, non ci sono questi problemi e possiamo tranquillamente lasciare la ciotola col pasto giornaliero a sua disposizione, badando bene e riempirla solo il giorno dopo, e non appena svuotata.

E’ importante, per il cane, anche il momento in cui mangiare: deve sentirsi parte del branco, cioè della famiglia, quindi meglio mangiare tutti assieme, ma ognuno il suo (non allunghiamo mai dei bocconcini sotto il tavolo: per lui sono dei premi e quindi sicuramente meglio di quello che c’è nella ciotola), e diamo un tempo oltre il quale la ciotola viene ritirata e ripresentata al pasto seguente.

Per stimolare l’appetito possiamo ricorrere a qualche trucchetto: per il cane l’aggiunta di una spolverata di grana, oppure di qualche cucchiaiata di brodo di carne di manzo o vegetale, ma tassativamente senza glutammato, per il gatto qualche pezzetto di oliva verde al naturale, naturalmente denocciolata (l’oliva contiene un elemento, il nepetalactone, che nel gatto ha un effetto euforizzante! )

A differenza nostra, sia il cane che il gatto cominciano a mangiare col naso e non con gli occhi: hanno addirittura una struttura, l’organo di Jacobson, che noi non abbiamo, che in diretta connessione col palato dà all’olfatto una marcia in più per “gustare” gli odori, ecco perché cibi poco “profumati” non sono stimolanti.

Anche la scomodità nel mangiare può portare alla svogliatezza: la forma della ciotola ha una grande importanza. I soggetti, sia cani che gatti (ad esempio il carlino, il pechinese, il persiano…) cosiddetti prognatici cioè col muso schiacciato, hanno bisogno di ciotole basse e larghe e di bocconi o crocchette che siano, per loro, di facile presa con la bocca, quindi non piatte o fini. Per altri, quelli con le orecchie lunghe e pendenti e muso appuntito (ad esempio cocker, setter…) sono più indicate ciotole strette e alte, per evitare che le orecchie “partecipino” al pasto! Vi sono poi delle ciotole particolari: quelle cosiddette “a labirinto” dotate di protuberanze all’interno per obbligare a mangiare lentamente,

e quelle “a ciambella” ciotole utili per le cucciolate, per permettere a tutti di avere la propria razione.

Altrettanto importante è la forma del boccone, che deve essere proporzionale alla dimensione della bocca: piccolo e facilmente friabile per bocche piccole e strette (ad esempio pinscher, maltesi…), grande e compatto, che obblighi ad una buona masticazione, per bocche larghe e profonde (ad esempio shar pei, bulldog, amstaff…).

Anche per il gatto che, come già detto, mastica poco occorrono bocconi adatti alla dimensione ed alla forma della sua bocca (diversi ad esempio per gli orientali, come i siamesi, che hanno un muso stretto e allungato, per i persiani, che hanno un muso corto e largo ed ancora per i maine coon con muso largo e profondo).

Non dimentichiamoci la ciotola per l’acqua: sempre piena, pulita e fresca.

Larga perché non si rovesci e non troppo alta, della dimensione adatta alla taglia del pet.

In commercio esistono anche le cosiddette mangiatoie automatiche, a caduta libera

o programmabili sia per numero di pasti che per razioni in grammi.

Utili per brevi periodi di assenza; e le ciotole a fontanella, indicate per i gatti, che generalmente amano bere acqua corrente (istintivamente i felini in natura bevono acqua in movimento perché più fresca e senza depositi di calcare che può essere nocivo ai reni), naturalmente le migliori sono quelle che permettono di scegliere se bere dal getto o dalla ciotola.



Per rendere agevole e piacevole il momento del pasto, salvaguardando sia la salute che l’umore del nostro pet ed evitarci spiacevoli difficoltà, occorre attenzione e perseveranza e quindi…buon appetito!

E ora, cosa possiamo mettere nella ciotola?

……e se avete delle domande, Scriveteci nei commenti vi risponderemo volentieri!


We & Pets Zanica in collaborazione con FC55

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