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LA BELLEZZA DEL CIUFFO...COME MANTENERLO AL TOP!


Questo non è un articolo dedicato a chi negli anni ’70 anni, anche fra gli uomini, poteva sfoggiare una folta capigliatura ma alla cura da dedicare al mantello di cani e gatti e alla soluzione e prevenzione dei problemi che si possono presentare per raggiungere il miglior risultato.

Se pensate che la bellezza del pelo sia cosa facile da ottenere, siete in errore!

Innanzitutto le varietà di pelo sono molteplici (lungo, semilungo, corto, duro, riccio…)

Non crediate che un soggetto a pelo corto sia più facile da accudire…senza dimenticare l’importanza della cura della pelle!


Tutto comincia con una sana ed equilibrata alimentazione che fornisca tutti gli elementi (ad esempio i minerali, in modo particolare selenio e zinco, o gli acidi grassi essenziali omega 6 e 3, contenuti rispettivamente nell’olio di semi - soia, girasole, arachidi - e nel pesce azzurro - aringa, sgombro, sardina…e nel salmone) necessari allo sviluppo di una pelle sana e forte che sia a sua volta di supporto ad un mantello sano.


Le diete sbilanciate causano facilmente danni al mantello come pelo secco, fragile ed opaco o untuoso, e alla pelle, che può essere arrossata, screpolata, con forfora o macchie ed eczemi (un campanello d’allarme può essere il prurito insistente).

Gli alimenti industriali di alta qualità sono correttamente bilanciati e nel caso di specifiche intolleranze si trovano facilmente alimenti mono proteici, comunque completi, mentre nel fai da te casalingo tutto questo va tenuto in debito conto e studiato attentamente o con l’aggiunta degli integratori necessari (che si trovano facilmente in commercio, ma che vanno usati con attenzione e precisione ricordando che l’eccesso è ugualmente dannoso) o con l’uso di alimenti idonei (le proteine da privilegiare sono sicuramente quelle del pesce, che oltre a contribuire all’apporto degli omega 3 sono le più tollerabili e le meno allergizzanti).

E attenzione anche alle dosi: i soggetti in sovrappeso sono più esposti alle patologie dermatologiche con i conseguenti danni a pelle e pelo.

Una pelle sana è elastica, compatta, con un leggero film lipidico prodotto naturalmente dalle ghiandole sebacee, che serve anche a proteggere la cute dalle intemperie (a questo proposito lo sapevate che esistono notevoli differenze di produzione di sebo fra le razze? Ad esempio le cosiddette nordiche - Siberian husky, Samoiedo, Alaskan malamute… - producono un grasso cutaneo, inodore, particolarmente utile per avere un mantello isolante dal freddo e impermeabile all’acqua e che permette di non avere il tipico odore di “pelo bagnato di cane” dopo una corsa nella neve).

Se è vero che vi sono due stagioni, primavera e autunno, durante le quali si concentra il periodo della muta, anche se questo può variare notevolmente da razza a razza e nelle varie fasi di età, occorre ricordare che cani e gatti generalmente perdono il pelo tutto l’anno, quindi la toelettatura quotidiana è utile sia per raccogliere il pelo morto, che altrimenti troveremmo in casa o sui nostri abiti, che per mantenere pulito e compatto il mantello e nelle razze a pelo lungo o semi lungo ad evitare la formazione di fastidiosi nodi.

Ogni tipologia di pelo, e ogni diverso trattamento, richiede lo strumento appropriato: pettini, spazzole, rastrelli, guanti, cardatori, forbici, taglianodi, rasoi, stripping…






Gli strumenti sono molti ed ognuno dedicato ad uno specifico scopo, ma non occorre trasformarsi in provetti toelettatori: basta affidarsi ai consigli del nostro pet shop di fiducia per trovare lo strumento più utile ad affrontare al meglio la quotidianità.

Si comincia con una spazzolatura che non deve mai essere aggressiva sia nei confronti del pelo che del soggetto: se abituiamo il nostro pet alla toelettatura quotidiana questo sarà un ulteriore momento di socializzazione con un massaggio che, con lo strumento giusto, sarà il più dolce possibile e lo rilasserà: in etologia il grooming è un comportamento importante con cui rinsaldare i legami di appartenenza allo stesso branco: le mamme leccano spesso i propri piccoli non solo per pulirli e “marcarli” con l’odore del gruppo, ma anche per rilassarli “massaggiandoli”, e questo avviene anche tra soggetti adulti.

Per il cosiddetto deshedding (antispargimento del pelo) gli strumenti saranno diversi a secondo della lunghezza del pelo: nel caso di pelo lungo si possono usare i cosiddetti cardatori con i quali non si deve strappare il pelo vivo, ma raccogliere il pelo morto che si è già staccato dalla pelle o sta per farlo, in questo modo non otterremo chiazze senza pelo ma un mantello vaporoso e senza nodi, mentre per i peli corti e per quelli medi e per i mantelli non lunghi ma fitti , che sono spesso difficili da trattare al meglio con le spazzole e sui quali è inutile il cardatore, esistono degli strumenti che sono dei rastrelli a lama, di diversa lunghezza e densità dei dentini, estremamente utili ed efficaci, e facili da usare.

Questi strumenti hanno spesso una funzione di pulizia automatica: di solito è un pulsante situato nella parte superiore dello strumento.

Basta premere il pulsante e lo strumento pulisce automaticamente la lama dal pelo accumulato.

Anche i cardatori possono essere dotati di un sistema di pulizia automatica: una griglia che sollevandosi asporta la matassa di pelo raccolto.



Sui soggetti a pelo corto si possono usare anche dei guanti con denti in lattice che, inoltre, aumentano l’effetto benefico del massaggio.

Nel caso in cui, nei soggetti a pelo lungo, si siano formati dei nodi, prima della spazzolatura va usato il cosiddetto taglianodi, che dividendo il nodo in tante piccole parti renderà possibile la sua eliminazione senza danneggiare il mantello strappando il pelo ancora vivo.

Vi sono delle razze, ad esempio bassotto, fox terrier, airedale terrier…, che possono avere il cosiddetto pelo duro o ruvido.

Si tratta di un mantello di modesta lunghezza, ispido al tatto e che ha la caratteristica di non fare la muta, ma non per questo è esente da una spazzolatura giornaliera!

Inoltre per questi mantelli, all’incirca due volte l’anno, si ricorre alla tecnica dello stripping, che si può effettuare sia con le dita che con l’aiuto di appositi “coltellini”, e che consiste nello “strappare” il pelo morto per permettere ricrescita e ricambio ottimali.


Anche le razze a pelo raso richiedono una cura giornaliera, il loro pelo, corto e duro come degli aghetti, può risultare ugualmente fastidioso, e la loro pelle, non protetta dal mantello, è più esposta ai danni di polvere e terra che può accumularsi tra le pieghe e causare fastidiose irritazioni.


Si potrebbe pensare, erroneamente, che nei soggetti a pelo lungo e semilungo basterebbe una bella rasatura per risolvere il problema della perdita di pelo e della sua toelettatura. In realtà l’eliminazione del sottopelo, che in estate permette all’aria fresca di circolare sulle pelle, proteggendola anche dai danni dei raggi UV del sole, e che in inverno, mediante l’effetto doppio cappotto, protegge dal freddo, con una rasatura troppo profonda potrebbe produrre più danni che benefici, e con il solo ed unico vantaggio di avere meno pelo in giro per casa!


E per la pulizia di pelle e pelo, quali sono i prodotti a nostra disposizione? Lozioni, shampoo (liquidi o a secco), salviettine, …e poi: lucidanti, deodoranti e profumi…seguiteci, nel prossimo articolo ne tratteremo diffusamente.

We & Pets Zanica in collaborazione con FC55.

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