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PER IL GATTO QUALI LETTIERE E QUALI SABBIE SCEGLIERE?

Aggiornamento: set 18



In tutto il mondo ed in tutte le culture i gatti non sono mai stati considerati animali qualsiasi. Nella religione degli antichi egizi vi era la dea Mafdet, che era rappresentata come una Gatto con testa di donna ed era la dea della giustizia legale; la dea Bastet figlia di Iside rappresentata come una donna col capo felino era considerata invece una delle dee più importanti.


Nella cultura araba i gatti sono gli unici animali che possono circolare liberi nelle moschee; nella cultura giapponese i gatti invece godono di una considerazione altissima, sia per l’eleganza che per la gentilezza e sono considerati dei portafortuna.

Tutti coloro che vi convivono sanno che effettivamente c’è molto di “divino” in un gatto…ma come sempre il divino ha anche un risvolto terreno, e nel nostro caso si chiama lettiera con relativa sabbietta!

Quello che potrebbe sembrare un accessorio semplice e banale in realtà ricopre un’importanza sostanziale nel contribuire al buon andamento della vita in comune con un felino.

Innanzitutto scegliere una lettiera aperta o lettiera chiusa?

La scelta non è casuale: ovviamente se pensiamo di posizionare la lettiera all’aperto si deve necessariamente privilegiare quella chiusa, per proteggere la sabbia dalle intemperie e permetterle di assolvere al proprio compito, assorbire l’urina e le feci, durando più a lungo. Ma non è l’unico motivo: generalmente i gatti non amano essere disturbati in certi momenti e si sentono protetti ed al sicuro in un ambiente che possono facilmente controllare.

E poi è bene sapere che spesso i gatti coprono le proprie feci raspando la sabbia quindi una lettiera chiusa ci proteggerà da questa abitudine che potrebbe risultare “scomoda”!

Se il micino è stato correttamente svezzato, cioè non è stato tolto precocemente dalla madre , sarà lei stessa ad avviarlo all’uso della lettiera. Sapevate che sia la FIAF - Federazione Italiana Associazioni Feline - che l’ANFI - Associazione Nazionale Felina Italiana - non permettono ai propri associati di vendere o cedere gatti che abbiano meno di 12 settimane e che, comunque, la normativa nazionale prescrive che non si possano vendere o cedere soggetti, con o senza pedigree, che abbiano meno di 60 giorni?...questo esclusivamente per preservare la salute fisica e mentale del micino.

Quando purtroppo non sia possibile, dobbiamo avere pazienza!

Pertanto inizialmente useremo una lettiera senza sportello, o con lo sportello fissato aperto, oppure dopo aver posizionato la lettiera in una zone protetta, cominceremo ad usare della stessa solo la parte inferiore contenente la sabbia.

Occorre renderne agevole l’uso, quindi scegliamone una con un facile accesso ed una dimensione che, una volta entrato, permetta al gatto di rigirarsi per uscire, pertanto facciamoci consigliare del nostro pet shop di fiducia quale sia la dimensione migliore.

Un piccolo aiuto possono darcelo gli attrattivi, prodotti, generalmente in gocce da mescolare alla sabbia, che stimolano il gatto ad usare la lettiera.

Badiamo inoltre bene alla pulizia della sabbia: il gatto non gradisce utilizzare un ambiente non pulito e la reazione più semplice è quella di sporcare proprio davanti alla cassetta, ma in quel caso non è colpa sua!

Attenzione a non commettere l’errore, purtroppo frequente, di usare prodotti a base di ammoniaca per pulire dove il gatto ha sporcato, il suo odore funziona da rafforzativo ed il messaggio che trasmettiamo è: “qui si può sporcare”!

Per la pulizia della sabbia vi sono delle palette forate, di varie dimensioni, che permettono di non sprecare inutilmente la sabbia asportando solo lo sporco.

All’opposto vi sono degli spray repellenti per tentare di dissuadere ad usare zone non autorizzate, ma essenziale è rimuovere la causa che porta il gatto a non usare la lettiera ( perché non pulita, scomoda, oppure usata da altri soggetti).

Di sabbie ve ne sono di tre tipologie: sintetiche, minerali, vegetali.

Le sabbie sintetiche, essenzialmente in gel di silicio possono essere di due tipologie: a scaglie o in perle in tante profumazioni differenti.

Sono assolutamente da evitare nei gatti giovani, i quali giocando mettono tutto in bocca rendendole pericolose se ingerite! (lo sapevate che sono vietate in molti paesi europei perché sono rifiuti speciali ad alto tasso d’inquinamento?) Vanno inoltre usate con parecchie attenzioni: non possono essere usate in ambienti umidi, come bagni o lavanderie, perché assorbendo l’umidità atmosferica si esauriscono velocemente obbligandoci a rimescolarle frequentemente per assorbire meglio l’urina.

Anche le minerali si possono trovare di varie profumazioni e granulometrie e le stesse possono essere essenzialmente di due tipi: di sepiolite o di bentonite.

Le prime sono mediamente agglomeranti e non fanno la classica “palla”, le seconde hanno invece un alto potere di assorbimento e si agglomerano formando una palla compatta, cosa che permette una facile pulizia della lettiera.

Le sabbie profumate non sempre sono gradite ai gatti, che hanno un olfatto molto più sensibile del nostro, quindi bisogna andare per tentativi e far scegliere al gatto la preferita. Esiste anche una cosiddetta sabbia minerale diagnostica: è una sabbia addizionata con dei reagenti che permette di avere delle colorazioni diverse indicanti delle sospette patologie, che dovranno poi essere verificate dal veterinario.

Ve ne è anche una di tipo sintetica specificatamente indicata solo per la raccolta delle urine, per permettere di eseguire i relativi esami.

La dimensione, o granulometria, è importante: né troppo fine che nei gatti a pelo lungo (ad esempio persiani, norvegesi...) può attaccarsi al pelo ed essere trasportata per casa, né troppo grossa che per i gatti con zampette piccole, nei soggetti giovani o di razze con arti lunghi ed esili, come gli orientali, può risultare particolarmente disagevole.

La famiglia delle sabbie vegetali è ricca di proposte: mais, tofu, fioccato di cellulosa, carta riciclata, cocco, legno in trucioli o segatura compressa.

Tutte hanno il grande pregio di essere ecologiche, biodegradabili, leggere e assorbenti, molte sono agglomeranti, pochissime sono profumate anche perché le migliori sono addizionate con additivi che abbattono quasi totalmente gli odori e le dimensioni variano da quelle fini, come quelle di mais, ma non troppo e non polverose, a quelle pellettate, di carta riciclata o segatura pressata, adatte per i soggetti di taglia grande.

Quelle di mais bianco, inoltre, generalmente sono molto chiare e questo permette di controllare l’eventuale presenza di sangue nelle urine (come si può notare nella fotografia seguente).

Le sabbie vegetali, che meritano appieno il titolo di sabbie ecologiche in quanto completamente riciclabili e alcune come quelle di mais anche compostabili, sono tra quelle che offrono il miglior rapporto costo/benefici.

L’ampia scelta permette di soddisfare ogni gusto ed esigenza, quindi affidatevi al vostro pet shop di fiducia e risolverete ogni problema, questo vi permetterà una convivenza serena piacevole.

We & Pets Zanica in collaborazione con FC55


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